domenica 30 gennaio 2011

I HAVE NO Dreams..

Vediamo come un politico/leader è in grado di motivare il suo popolo.
Il 25 gennaio Barack ha aperto il suo discorso all unione su 5 punti:
-Istruzione,
-Inovazione,
-Intraprendenza sul futuro,
-Riforme dello stato,
-Responsabilità condivisa,

Bisogna credere nell’istruzione, è un elemento che ci costraddistringurà, bisogna innovarsi la e tentatare ha un senso sul domani domani, non mi fermo oggi ma mi interessa cosa genero sul domani, devo capire che un certo stile di vite non è più sostenibile, occore perdere alcuni privilegi ed il mondo ne chiede altri.
Tutto questo va svolto in modo condiviso, non è un problema di democratici e repubblicani è un problema di Stati uniti d’America, il ‘one man’ non funziona più occorre condividere gli obiettivi.
Non siamo la generazione della decanza, il mondo va peggio e si siamo una generazione piu difficile di altre per trovare i posti di lavoro, ma è più stimolante.., il problema non è la rapidità è la flessibità adattarsi ad una velocità sempre piu alta e tenere il passo, se non ti adatti perdi il passo
Dicono che il 2010 sia stato un anno disastro per 3 miliardi di persone è stato l’anno piu proficuo per il resto no….dove il resto è l’europa e l’america

Incontrere molte difficolta, e se siete consci degli strumenti di chi siamo con umilta
La vostra evoluzione non sara negativa ma dovremo volare

domenica 10 ottobre 2010

Siate affamati, siate folli.....

Siate affamati, siate folli....Stay hungry stay foolish!

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.
La prima storia è sull’unire i puntini.
Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?
E’ cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all’ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?” Loro risposero: “Certamente”. Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.
Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.
Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.
Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.
Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.
Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita
Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un’azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.
Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.
Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.
Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.
Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.
Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”.
Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene.
Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.
Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.
Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.
Stay Hungry. Stay Foolish.
Grazie a tutti.”

sabato 30 gennaio 2010

Bang Bang ....my Baby Shot Me Down


I was five and he was six
We rode on horses made of sticks
He wore black and I wore white
He would always win the fight

Bang bang, he shot me down
Bang bang, I hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, my baby shot me down.

Seasons came and changed the time
When I grew up, I called him mine
He would always laugh and say
"Remember when we used to play?"

Bang bang, I shot you down
Bang bang, you hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, I used to shoot you down.

Music played, and people sang
Just for me, the church bells rang.

Now he's gone, I don't know why
And till this day, sometimes I cry
He didn't even say goodbye
He didn't take the time to lie.

Bang bang, he shot me down
Bang bang, I hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, my baby shot me down...



Bang Bang (il Mio Baby Mi Ha Sparato)

Io avevo 5 anni e lui 6
Cavalcavamo cavalli di legno
Lui vestiva nero io vestivo bianco
Lui vinceva sempre

Bang bang, mi ha sparato
Bang bang, cado a terra
Bang bang, quel suono orribile
Bang bang, il mio baby mi ha sparato

Le stagioni sono arrivate e hanno cambiato il tempo
Mentre crescevo, Lo chiamavo mio
Lui rideva sempre e diceva
"Ricordi quando giocavamo?"

Bang bang, ti ho sparato
Bang bang, cadi a terra
Bang bang, quel suono orribile
Bang bang, ti colpivo sempre

La musica suonava e la gente cantava
Solo per me, le campane della chiesa suonavano

Ora lui é andato, non so perché
E ancora oggi, a volte piango
Non ha nemmeno detto addio
Non ha preso il tempo per mentire

Bang bang, mi ha sparato
Bang bang, cado a terra
Bang bang, quel suono orribile
Bang bang, il mio baby mi ha sparato


Kill bill

domenica 17 gennaio 2010

Haiti....Senso di coscienza

Le immagini nei vari Telegiornali e quelle che corrono sul Web sono terribili, perchè ancora una volta colpiscono le popolazioni già sfortunate.

Leggendo su “La Stampa – Buongiorno” di Massimo Gramellini, ho provato la stessa sensazione che ha descritto nel suo articolo in data odierna, ricco come sempre di sensibilità:

“Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com’era la vita nell’isola, fino all’altro ieri. Ho appreso che l’ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l’aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.

Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull’incongruenza di una situazione che – complice la potenza evocativa delle immagini – mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. Così mi viene il sospetto che a straziarmi il cuore non sia la sofferenza degli haitiani, che esisteva già prima, ma il timore che una catastrofe del genere possa un giorno colpire anche qui. Non la solidarietà rispetto alle condizioni allucinanti del loro vivere, ma la paura che possa toccare anche a me il loro morire"


fonte la stampa gennaio 2010

giovedì 24 dicembre 2009

«Float like a butterfly and sting like a bee»

"vola come una farfalla e colpisci come un'ape"....This is Ali
Un pugile veloce, velocissimo, potente quanto basta e soprattutto intelligentissimo.
Il famoso match contro Foreman lo vinse sicuramente per una superba strategia nella quale Foreman stesso cascò alla grande.
Quest'ultimo, fortissimo ma ingenuo, sprecò tutte le sue energie su un Alì chiuso a riccio nella sua guardia ed appoggiato alle corde.
I pugni di Foreman, mal visto dal pubblico africano, andavano sulle braccia del suo avversario.
Alì schivava e assorbiva per poi sferrare al momento opportuno il pugno da ko, quello che mise fine al match.
Un match che è entrato nella storia della boxe e dello sport.
Sì, perché Muhammad Alì è anche un alto rappresentate dello sport in assoluto, ma non solo.
Infatti è noto il suo impegno civile da quando calcava il ring ad oggi.
Muhammad Alì influenzò molti artisti marziali e quindi c'è un certo legame tra lui e queste discipline e di conseguenza anche con la futura kickboxing.

Nasce il 17 gennaio del 1942 a Louisville, nel Kentucky, figlio di Cassius Marcellus suonatore di strada che disegnava santi sui marciapiedi e con il vizio di alzare il gomito, e di Odessa, cuoca sopraffina, tonda e fiera del suo bellissimo bambino, convinta che fosse speciale al punto di chiedersi come mai il buon Dio avesse scelto proprio lei per metterlo al mondo. A scuola non è certo uno studente modello, perciò la lascia giovanissimo; il suo approccio con la boxe è precoce. Ha dodici anni quando gli rubano la bicicletta, si rivolge spaventato ad un poliziotto, Joe Martin, che nel tempo libero fa l'allenatore di boxe. L'idea di partenza è d'imparare a reagire ad eventuali soprusi, si scopre che ha talento innato e sei anni dopo, nel 1960, eccolo vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma.
Nel 1962 combatte già al Madison Square Garden come professionista, con alle spalle solo vittorie, ma è sempre considerato una promessa. Arriva il 1964 quando, contro tutte le previsioni, alla settima ripresa batte Sonny Liston, il campione della mafia, diventando campione del mondo dei pesi massimi.
Negli anni precedenti il successo, affascinato dalle teorie di Malcom X, milita tra i Musulmani Neri, movimento antagonista al governo degli Stati Uniti, e la sua lettura è il Corano, filo conduttore delle meditazioni quotidiane. Diventato campione mondiale, annuncia al mondo che il nome di Cassius Clay, affibbiato dai negrieri ai suoi avi strappati con la forza alla terra africana per essere schiavi, non gli appartiene, d'ora in poi si chiamerà Mohammed Alì. È un campione ed è una forza non solo sul ring: anche nel quotidiano combatte con una sorta di snobismo a rovescio per l'orgoglio della gente nera. Molti non lo amano, lui se ne infischia e come sul ring salta di qua e di là come un ballerino e poi mena fendenti, parlando ininterrottamente, insultando l'avversario fino a: "Fargli dimenticare tutto quello che sa sulla boxe", sono parole sue, nella vita non perde occasione e microfono per predicare. Grida che vuole: "…far prendere coscienza alla mia gente, farla crescere". Vuole essere il migliore in tutti i sensi, per essere un modello, non per vanità anche se molti non gli credono, ma perché la gente di colore abbia qualcosa, qualcuno di cui vantarsi e a cui rifarsi, per far capire che se hai fede in te stesso, niente è impossibile. Per il suo infaticabile parlare, infatti, è stato soprannominato "labbro di Louisville". Orgoglioso del suo essere nero, dichiara che non avrà mai rapporti con una donna bianca, neppure per una notte, e così è, che non riesce a capire come: "Un uomo e una donna intelligenti e di colore, è impensabile che possano pensare di sposarsi con un partner bianco e fare figli mezzi bianchi. Uno vuole figli che gli assomiglino". E di bianchi, attorno, non ne ha mai avuti, se si esclude l'allenatore personale Angelo Dundee, figlio di un emigrato calabrese che aveva cambiato il cognome Mirenda con Dundee, appunto, perché: "Era più facile far crescere i propri figli con un cognome irlandese".
Fino al 1967 difende il suo titolo ben otto volte, è "il Campione" e basta, poi rifiuta di andare in Vietnam per il servizio militare e il titolo gli è tolto "d'ufficio". Nel 1970 può tornare a combattere: la Corte Suprema degli Stati Uniti ha cambiato la legge sull'obiezione di coscienza apposta per lui.Perde un incontro con Joe Frazier nel 1971, e molti lo danno per finito, ma si rifà contro lo stesso in seguito, e nel 1974 si prende una sonora rivincita. Malgrado l'avessero dato perdente 3 a 1, riconquista contro George Foreman il "suo" titolo, quello che nessuno gli aveva tolto sul ring.
Titolo di nuovo in palio nel 1978: lo perde una prima volta, sette mesi dopo lo recupera a prezzo di fatiche indicibili. Nel 1981 perde il titolo per K.O. contro Larry Holmes: è picchiato di brutto, ma non ha perso l'ironia. Quando, nella conferenza stampa alla fine del combattimento, l'avversario che è stato suo sparring-partner ripete in continuazione: "Alì mi ha insegnato la boxe, mi ha insegnato la dignità, mi ha insegnato a vivere…", lui, seccato, acchiappa il microfono e gli chiede a bruciapelo: "Allora, perché mi hai menato?", sollevando un'ovazione tra pubblico e giornalisti.
Si ritira: ha collezionato 56 vittorie e 5 sconfitte, nel 1983 è designato miglior pugile in assoluto degli ultimi vent'anni. Ha sempre vinto perchè sapeva aver paura. E combattere la paura con l'intelligenza. Anche nella vita privata, Mohammed Alì ha numeri alti. Il matrimonio con la prima moglie, la bellissima Sonji Ray, dura poco più di un anno. Per seguire i dettami della religione musulmana, che secondo lui gli ha dato coscienza e dignità, Alì fa sacrifici, mentre lei non porta il velo, si trucca e beve alcolici. La seconda moglie è la diciassettenne Belinda, musulmana religiosissima, porta il velo, gli dà quattro figli e fa l'angelo del focolare. In ogni modo, religione o no, anche Alì ha il suo punto debole e sono le donne, che gli danno letteralmente la caccia, ha anche un paio di figli fuori dal matrimonio. Durante una trasferta, per un incontro, nelle Filippine, è accompagnato da Veronica, una bellissima modella già madre di una bambina sua, che per sbaglio è presentata alla stampa mondiale come sua moglie. Belinda, che aveva mandato giù tutto fino a quel momento, prende un aereo, lo raggiunge, gli molla un paio di sventoloni, torna a casa e chiede il divorzio. Terzo matrimonio con Veronica, dunque, ma dura pochissimo: non appena Alì si ritira dalla boxe e compaiono i primi segni della malattia, il morbo di Parkinson, la bella se ne va e malgrado un accordo prematrimoniale gli scuce un bel po' di quattrini. Alì è sempre stato generoso con tutti, in molti lo hanno sfruttato, non combatte più, è carico di figli, ne ha collezionati otto, quando al suo orizzonte compare, ma si dovrebbe dire ricompare, Lonnie. Abitava davanti alla casa dei suoi genitori, la madre aiutava quella di Alì quando i soldi sono cominciati a circolare, lui è sempre stato il suo idolo, si sposano e adottano il nono bambino.
Questa, in sintesi, la storia dell'uomo che, alle Olimpiadi di Atlanta, con passo incerto ha portato la torcia e con mano tremante ha acceso il tripode: ammalato sì, domato mai. Anche chi lo sconsigliava di farlo, anche chi non lo ha mai amato, non ha potuto fare a meno di ammirarlo e di commuoversi. Ora, non può parlare più come una volta, infatti ha la mente lucida, ma ha difficoltà ad esprimersi, ma non è dimenticato e non si fa dimenticare: risponde alle lettere che continuano ad arrivargli copiose, Benetton ha sponsorizzato una sua biografia fotografica, un documentario dedicato alla sua giovinezza ha vinto un Oscar, durante la guerra del Golfo, nel 1991, ha ottenuto da Saddam Hussein, fratello di fede, la liberazione di cittadini statunitensi prigionieri in Iraq, con una delegazione ha portato a Cuba aiuti umanitari.
Com'è Mohammed Alì Dietro lo Specchio dell'Astrologia? Non è per togliergli meriti, ma è nato fortunato, fortunatissimo e intelligente, intelligentissimo. Vanitoso da morire, ma con i piedi ben piantati a terra, un innato senso del ritmo, istrionico, ambizioso, ostinato, geniale e paranoico. In sostanza, vuoi per fortuna vuoi per intelligenza, la vanità si è sublimata in una qualità trasformandosi in orgoglio. Merito anche del solido segno natale, il Capricorno?, o dei pianeti generazionali nel Toro, Saturno e Urano, in ottimo aspetto con il Sole?, o perché non aveva nessuna inclinazione criminale? Chi lo sa, resta il fatto che, pur addolcendo i toni, si è mantenuto coerente con se stesso, conquistando anche i nemici.
Le previsioni fatte nel 1978-1979 per una trasmissione Rai che riguardavano gli anni seguenti, parlano di aspetti che possono avere effetti catastrofici sulla salute. Dalla circolazione al cuore, botte in testa… e secondo i medici, quando è arrivato all'ultimo combattimento era già ammalato, ma non si sapeva di che cosa, tant'è che era curato per "sangue avvelenato", e lo botte prese negli ultimi combattimenti hanno accelerato, o aggravato, la malattia.



Gli insegnamenti di Bruce Lee nel combattimento di Cassius Clay, perchè per chi non lo sapesse, i due si sono allenati insieme per tre giorni. Soprattutto i jab e i cross, tirati molti dritti e precisi, tagliando la linea centrale dell'avversario, come un coltello taglia il burro.

CURRICULUM:

-Nato a: Louisville, Kentucky (Usa) il 18 gennaio 1942
-Altezza: cm. 191
-Peso: kg. 96
-Nazionalità: Statunitense
-Categoria: pesi massimi
-Professionista: dal 29 Ottobre 1960
-Record: 61 incontri disputati 56 vinti (37 per ko), 5 persi
-Mondiali sostenuti: 25
-Mondiali vinti: 22
-Altri titoli: Oro ai Giochi olimpici di Roma 1960 nei mediomassimi
-Frasi famose: "Io sono l'eccelso"

lunedì 5 ottobre 2009

Open your Eye.....about IOR

Hide your face forever
dream and search forever

Have you ever been for sale ?
when your isms get smart
oh so selfish and mindless
with that comment in your eye

Do you think that you are hard ?
really harder than the other
man you’re acting cold
if you are not in charge

Open your eyes, open your mind …

Ritorno ancora una volta su un argomento religioso, sono sicuro risultera scomodo, ma un come dice Terenzio " L'adulazione procura amici, la verità genera odio."
Che cos è lo Ior? è l'Istituto per le Opere di Religione (meglio noto con l'acronimo IOR e comunemente conosciuto come Banca Vaticana) è una banca privata, istituita nel 1942 da papa Pio XII con sede nella Città del Vaticano. Lo IOR è stato più volte al centro di scandali, finanziari e non, fra i quali spicca il crac del Banco Ambrosiano, ma tralasciamo per ora questo punto e quanto stabilisce il suo statuto, ha lo scopo di:
« ... provvedere alla custodia e all'amministrazione dei beni mobili e immobili trasferiti o affidati allo IOR medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati a opere di religione e carità.
L'Istituto pertanto accetta beni con la destinazione, almeno parziale e futura, di cui al precedente comma. L'Istituto può accettare depositi di beni da parte di Enti e persone della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.
»

Rilevanti sono gli investimenti esteri, in prevalenza in titoli di Stato o portafogli a basso rischio. Gli interessi medi annui oscillano dal 4 al 12% e, non esistendo tasse all'interno dello Stato vaticano, si tratta di rendimenti netti. Per quanto riguarda gli utili conseguiti, essi non vanno corrisposti ad azionisti - che nel caso dell'Ente non esistono - ma sono devoluti in favore di opere di religione e di carità.
Una rete di contatti con banche sparse nel mondo rende possibile l'esportazione di quantità illimitate di denaro in assoluta riservatezza, poiché Città del Vaticano non aderisce ai patti internazionali antiriciclaggio. Inoltre, il conto può essere aperto sia in euro che in valuta straniera. I clienti vengono identificati solo attraverso un numero codificato, alle operazioni non si rilasciano ricevute, non esistono libretti di assegni intestati allo IOR e tutti i depositi e passaggi di denaro avvengono tramite bonifici. Infine, avendo sede in uno Stato sovrano, ogni richiesta di rogatoria deve partire tramite il ministero degli esteri del paese richiedente. Finora nessuna rogatoria è stata concessa dal Vaticano.
Direi davvero molto interessante, riassumendo questi angioletti non hanno vincoli sui limiti degli assegni, con esportazione libera di $$ in ogni valuta e verso qualsiasi paese senza alcuna tracciatura, sara mica per agevolare un riclicaggio, non accettando neppure il concordato di patti chiari ma su non pensiam male, anche perche a volte a pensar male ci si acchiappa.
Sempre per citare questa citta di angeli la republica delle banane ha eliminato la pena di morte 150 anni fa, ed il vaticano l'ha ristabilita con i patti lateranensi per toglierla nel 2002!!!
La pena di morte è stata legale nella Città del Vaticano dal 1929 al 1969 ed era prevista solo in caso di tentato omicidio del papa.

« Considerando la persona del Supremo Pontefice sacra e inviolabile, l'Italia dichiara che qualunque attentato alla Sua persona o qualunque incitamento a commettere tale attentato sia punibile con le medesime pene previste per tutti i simili attentati o incitamenti condotti contro la persona del Re.
Tutte le offese o gli insulti commessi all'interno del territorio italiano contro la persona del Supremo Pontefice, causati dal significato di discorsi, atti o scritti, saranno punibili allo stesso modo che come offese e insulti contro la persona del Re. »

La pena di morte venne tuttavia rimossa completamente dalla Legge fondamentale del Vaticano solo il 12 febbraio 2001, su decisione di Giovanni Paolo II.

giovedì 23 luglio 2009

Here without you....

Here withouth you è il testo di una canzone ma.... in questi giorni risale l'anniversario della morte del piccolo drago precisamente il 20 luglio 1973 …..a tre settimana dalla prima di operazione drago, il film che gli avrebbe dato fama internazionale Bruce entro misteriosamente in coma e mori, all eta di 32 anni, miglioni accorsero al suo funerale a Hong Kong ma la moglie decise di sepperlilo con se a San Francisco
Un mio mito e mentore, fin da giovane quando lo chiamavo “Brusling”, con le sue piroette, mosse con il nunchuku il ballerino dalla tuta gialla, poi copiata da Tarantino nel film Kill bill.
Rivoluziono il modo di combattere, miscelo arti millenarie con gli allenamenti del Body builder e le adatto alla sua filosofia ma sopratutto porto le arti marziali e la loro filosofia in occidente. Fu il primo che apri una palestra in america, decidendo di insegnare le arti marziali anche ai bianchi e neri. Invento il JKD, dove nel Tao of Jeet Kune Do scrisse: “L'allenamento è una delle fasi più trascurate dagli atleti. Troppo tempo è donato allo sviluppo della pratica e troppo poco allo sviluppo della persona per la partecipazione. Jeet Kune Do, sostanzialmente, non è una materia dalle tecniche banali ma di alto sviluppo mentale e fisico..”
Negli anni del suo infortunio scrisse tre libri dove elencava l’essenza del suo pensiero sia come l’atleta doveva allenarsi sia come preparar spiritualmente la mente...
Tra queste voglio ricordare questo " Bene o male ci si può adeguare, ma mai farsi condizionare. «Be water, my friend», diceva Bruce Lee. In parte è vero. Tutto sta nell'usare il linguaggio adatto, che quasi mai è quello delle parole. Le parole non servono a niente se non fan paura, non sono altro che innocui balocchi. Minaccia prima che ti minaccino, ed evita lo scontro con l'astuzia... E se evitarlo non si può, mai tirarsi indietro, sarebbe un errore che lascerebbe strascichi. Se l'occhio del ciclone ti travolge, tu entra e scompiglialo. Ben prima di me e del buon Lee, il nostro Machiavelli diceva nel "Principe": «Sarebbe bello, per un principe, essere amato e temuto dai sudditi al tempo stesso. Ma dovendo scegliere fra i due, io dico che è meglio esser temuti che amati.»
E come per molti, la sua morte è avvolta nel mistero, dicono si fosse fatto molti nemici: ma non quelli finti e grotteschi dei suo film, che lui aveva modo di sconfiggere, altri REALI, contro i quali non c'era jet-kun-do che tenesse. Come la mafia, o i tradizionalisti cinesi, che non gli avevano perdonato d'aver trasmesso al mondo delle tecniche di lotta che avrebbero dovuto restar segrete.
O magari non è vero niente. Anche lui, forse, è stato vittima dei soliti psicofarmaci che uccidono tutti i vip di Hollywood, Michele Jackson compreso. (VIP: Very Important Psicofarmaco). Io, purtroppo, propenderei per quest'ultima ipotesi... Lessi altre possibili cause di morte, e tra questa c'e una miscela di oppiacei, la cosa strana è che gli oppiacei sono distensivi e rilassanti mica eccitanti come qualche altra sostanza che si inala e la buona pollon direbbe "sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria" .Forse per reggere i ritmi frenetici tra allenamenti e tv, uno sportivo come Arnold diceva " non ho mai visto un fisico cosi definito come bruce lee" ed in effetti per aver un fisico cosi serve un allenamento massacrante continuo,cosa che lui teneva costantemente ogni giorno....Per il resto, da atleta e mentore quale era non mi è mai balenata l’ideal di uno crollo emotivo tale da riempirsi di psicofarmaci....
Chi resiste ancora è quella vecchia pellaccia pelosa di Ciac Norris (Chuck Norris) l'indistruttibile, peraltro suo allievo. Ormai ha una certa età, ma non la dimostra. Be', ma quello dubito usi droghe o balle varie: non credo sia il tipo, Meglio per lui. Ironia della sorte: Bruce l'ha battuto nel Colosseo e gli ha spezzato il collo, ma era una vittoria fasulla, combinata, cinematografica.
Ciac invece l'ha battuto nella vita vera, al di fuori del set.
Il mistero resta ma guardatevi Drago....

"Do using no way as way , having no limitation as limitation"




http://it.wikipedia.org/wiki/Bruce_Lee

giovedì 9 aprile 2009

Un'altra violenta scossa......prevedibile o ...

In sti giorni vedendo le immagini del terremoto pensavo, ma in giappone paese sismico per eccellenza i loro 7.2 della scala righter come saranno ?? ed ecco la risposta.
Quello dell Acquila è stato della 5.6 scala righter; in giappone una scossa del sesto grado non avrebbe neanche fatto notizia nelle tv regionali, nei filmati si vedono edifici che tremano e gente che con calma si alza ed esce al massimo cadono gli scaffali.. e dopo 10 minuti tutti di nuovo in casa.
Tutto cio per dire, tralasciando i discorsi che i terremoti possono essere previsti o meno,si poteva evitar con un minimo di responsabilita su chi concede permessi, coordina i lavori etc etc.Comprendo che le case vecchie cadano ad una prima folata di vento ma che un ospedale con 10 anni di vita crolla proprio NO, NON CI STO
Non lamentiamoci se ci danno della republica delle Banane
...

mercoledì 8 aprile 2009

Il circolo della vita.....

E la sintesi di una esperienza, e' solo una lezione di vita. La mia.
Le storie nascono e finiscono. Nelle storie si vive e si è felici, ogni cazzata è la cosa piu bella del mondo. Ogni minima cosa ti fa compiere voli pindarici, che sul momento passano ma riemergono pian piano quando tutto finisce. Ma la vita è un ciclo e anche una storia lo è, e molto probabilmente finirà se non si rialimenta il tutto.

La prima storia è meravigliosa, e quando finisce, in genere e perche' ti ha lasciato lei. Ogni storia e' diversa perche' vissuta da persone diverse ma le sensazioni e le emozioni di quando ti lascia, di quando finisce, di quando ti senti rifiutato, sono le stesse per tutti. I mali ci accomunano ad una specie di incidente mortale, l'unica differenza che non sei morto. Credevo di si, credevo di essere arrivato ed invece ero solo in rianimazione. Prima di riaprire gli occhi, ne e' passato di tempo. Prima di potere ricominciare a vivere sono dovuto morire. E una parte di me e' morta. E l'ho uccisa io. Ci sono giorni dove tutto sembra finito ma all' improvviso arriva quel flash e sei punto a capo.
Periodi dove li sfoghi erano le canzoni, le serate trascorse tra la ghissa in palestra,o a dar cazzotti ad un sacco senza anima, pianti improvvisi e continui....ci sono tante canzoni che non mi hanno guarito, ma di sicuro mi hannno aiutato a risollevarmi. Scopri che c'e una miriade di canzoni che trattano il tema e ti martellano ogni giorno. Da quando sali in macchina e accendi la radio a quando chiudi gli occhi la sera, alcuni sono sono pezzi meravigliosi, opere d'arte che si possono apprezzare appieno solo in questi casi.
Puoi contare solo su te stesso e non su lei. Ma prima di capirlo distruggi la tua autostima, ti rendi ridicolo, non credi a te stesso ma e' cosi, rinunci anche a quel po' di orgoglio che ti rimane. Quando avresti bisogno dell' eterno silenzio la chiami!!.
E il tempo inizia a passare e tu hai bisogno della tua dose, hai bisogno di lei, allora la richiami, allora la cerchi, le mandi messaggi e passi sempre nei posti dove sta lei, nei luoghi dove credi che sia, e la cerchi in ogni donna che passa, e ti illudi.
Quando sei per strada e senti il suo profumo ecco parte un ancora e torni a pensare a lei, ti chiedi chissa' cosa fa, chissa' se cambia idea, chissa' se mi pensa....non ti riconosci piu', sei diventato uno schiavo. Ma e' qui che hai toccato il fondo.
E ti riduci a dire come hai potuto farmi questo, proprio tu, dopo che ti ho dato la mia anima, dopo che ti ho sempre accontentata, ti ho sempre ricoperta di complimenti e vedevo punti di forza anche nei tuoi difetti, come hai potuto... bastarda!!!! E poi non hai avuto nessun riguardo per me. MI hai lasciato in quel modo... Sei una merda!!!
Col tempo anche questa fase passa e ti rendi conto, che tu hai dato tutto , ma non le hai dato proprio quello che lei voleva, ed allora capisci, cosa vogliono le donne, come ragionano, come potere migliorarti.
E quando capisci questo, ti rendi conto che l'unica colpa e' stata la tua, e proprio quello che tu credevi di dargli per renderla felice era esattamente l'opposto di quello che doveva avere. Continui a prendertela con te stesso, sentendoti ancora piu' ridicolo di quello che eri. Oramai hai la tua autostima a pezzi ed il tuo ego fa il resto. Sei cupo, incazzato col mondo, anche se lo sei solo con te stesso. E ci sei quasi, stai per affrontare il mostro piu' grande, sei all'ultimo livello, adesso sei tu contro te stesso. Il piu' grande scontro della tua vita. Ed e'qui che ti uccidi, ti uccidi, per nascere ancora. Diverso. Un uomo nuovo. Adesso e' tutto in salita, ma hai la consapevolezza che le cose sono cambiate, hai sedotto te stesso. E ristrutturi te stesso piano piano, ti ricostruisci, vai in palestra, fai corsi, leggi miliardi di libri e prendi la tua nuova strada.
Poi un giorno ti rendi conto di quanto ami le donne, e la tua ex, si proprio quella che ti ha lasciato, proprio quella che ha scelto lui e nn te, o quella che non ha scelto un lui , ma di sicuro non ha scelto te, la ringrazi, la ringrazi perche' ti ha liberato da te stesso. Ti rendi conto che e' stato solo un mezzo per farti arrivare dove sei. E se hai sofferto o se soffri tanto, be', sappi che ci siamo passati tutti, che abbiamo sofferto e che siamo cambiati e soprattutto sappi che e' giusto cosi'.
O se ancora sei nella tua prima storia allora goditela ma sappi, che molto probabilmente ci passerai anche tu....ma ricorda che :

L'amore e' cieco e cosi' deve essere, perche' se potessimo conoscere a priori le dolorose delusioni e le vane aspettative dei nostri amori gioiosamente creati, ben pochi di noi avrebbero il coraggio, o la sconsideratezza di cominciare rapporti di coppia a lungo termine. D.R. Kingma.

In bocca al lupo, e buona rinascita.

lunedì 8 dicembre 2008

Ozyyy....

Un video vale piu di mille parole...
Stasera rovistavo le fotografie del Braj festival, e me balzato la mia foto vestito da ozzy,potrei anche postarla
Adrenalina allo stato puro,chi ha frequentato certi concerti sa cosa intendo, che ti carica....

domenica 30 novembre 2008

Elisabeth Kübler Ross e le Cinque fasi della malattia terminale

Mi sono imbattuto in questo articolo dove questa dottoressa e questo fasi trovano risconto in una miriade applicazioni,dal licenzaimenti, alla perdita di una persona cara, alla fine di una storia amorosa...
Cinque fasi della malattia terminale rappresenta uno strumento che permette di capire le dinamiche psicologiche più frequenti della persona a cui è stata diagnosticata una malattia grave. Da sottolineare che si tratta di un modello a fasi, e non a stadi, per cui le fasi possono anche alternarsi, presentarsi più volte nel corso del tempo, con diversa intensità, e senza un preciso ordine, dato che le emozioni non seguono regole particolari, ma anzi come si manifestano, così svaniscono, magari miste e sovrapposte. Anche se la maggior parte delle persone sembra vivere le fasi secondo l’ordine in cui vengono descritte, non si tratta di un percorso “evolutivo a stadi”, per cui le fasi possono manifestarsi in qualsiasi ordine e ripresentarsi successivamente, ma anche presentarsi sovrapposte.

1. Fase della Negazione o del rifiuto: “Ma è sicuro, dottore, che le analisi sono fatte bene?” “Non è possibile, si sbaglia!” “Non ci posso credere”, sono le parole più frequenti di fronte alla diagnosi di una patologia organica grave; questa fase è caratterizzata dal fatto che il paziente rifiuta la verità e ritiene impossibile di avere proprio quella malattia. Molto probabilmente il processo di negazione del proprio stato può essere funzionale al malato per proteggerlo da un’eccessiva ansia per la propria morte e per prendersi il tempo necessario per organizzarsi. È una difesa, che però diventa sempre più debole, con il progredire della malattia, qualora non s’irrigidisca e non raggiunga livelli patologici di disagio psichico.

2. Fase della rabbia: dopo la negazione iniziano a manifestarsi emozioni forti quali rabbia e paura, che esplodono in tutte le direzioni, investendo i familiari, il personale ospedaliero, Dio. La frase più frequente è “perché proprio a me?”. È una fase molto delicata dell’iter psicologico e relazionale del paziente. Rappresenta un momento critico che può essere sia il momento di massima richiesta di aiuto, ma anche il momento del rifiuto, della chiusura e del ritiro in sé.

3. Fase del patteggiamento: in questa fase la persona inizia a verificare cosa è in grado di fare, ed in quale progetti può investire la speranza, iniziando una specie di negoziato, che a seconda dei valori personali, può essere instaurato sia con le persone che costituiscono la sfera relazione del paziente, sia con le figure religiose. “se prendo le medicine, crede che potrò vivere fino a…”, “se guarisco, farò…”. In questa fase, la persona riprende il controllo della propria vita, e cerca di riparare il riparabile.

4. Fase della depressione: rappresenta un momento nel quale il paziente inizia a prendere consapevolezza delle perdite che sta subendo o che sta per subire e di solito si manifesta quando la malattia progredisce ed il livello di sofferenza aumenta. Questa fase viene distinta in due tipi di depressione: una reattiva ed una preparatoria. La depressione reattiva è conseguente alla presa di coscienza di quanti aspetti della propria identità, della propria immagine corporea, del proprio potere decisionale e delle proprie relazioni sociali, sono andati persi. La depressione preparatoria ha un aspetto anticipatorio rispetto alle perdite che si stanno per subire. In questa fase della malattia la persona non può più negare la sua condizione di salute, e inizia a prendere coscienza che la ribellione non è possibile, per cui la negazione e la rabbia vengono sostituite da un forte senso di sconfitta. Quanto maggiore è la sensazione dell’imminenza della morte, tanto più probabile è che la persona viva fasi di depressione.

5. Fase dell’accettazione: quando il paziente ha avuto modo di elaborare quanto sta succedendo intorno a lui, arriva ad un’accettazione della propria condizione ed a una consapevolezza di quanto sta per accadere; durante questa fase possono sempre e comunque essere presenti livelli di rabbia e depressione, che però sono di intensità moderata. In questa fase il paziente tende ad essere silenzioso ed a raccogliersi, inoltre sono frequenti momenti di profonda comunicazione con i familiari e con le persone che gli sono accanto. È il momento dei saluti e della restituzione a chi è stato vicino al paziente. È il momento del “testamento” e della sistemazione di quanto può essere sistemato, in cui si prende cura dei propri “oggetti” (sia in senso pratico, che in senso psicoanalitico). La fase dell’accettazione non coincide necessariamente con lo stadio terminale della malattia o con la fase pre-morte, momenti in cui i pazienti possono comunque sperimentare diniego, ribellione o depressione.

http://it.wikipedia.org/wiki/Elisabeth_K%C3%BCbler_Ross

Una possibile soluzione a tutto ciò" sospirare, costringersi a fare un sorriso, e guardare il cielo" , ma mi rendo conto che in certi casi, vedi ambito lavorativo, trovar una soluzione risulta banala rispetto ad una malattia terminale...

venerdì 28 novembre 2008

Newecaaaa.......

Finalmente è arrivato l'inverno, il grande freddo ci stringe sempre piu...
oggi nevica, fuori c'e un freddo pungente..è piacevole trascorrere del tempo vicino ad un calore inebriante come il caminetto con una persona cara..rimembrando i tempi...e programmando il futuro.....

mercoledì 5 novembre 2008

Yes We can....

Ha vinto l'oracolo Barack che in swahili significa " Benedetto "
Al presidente col vocione auguriamogli un buon mandato, i destini della vita qualcuno si trovava "in the right place in the right moment of history" a Chicago

venerdì 24 ottobre 2008

Un po di cultura...

Domani saro al festival della scienza di Genova in mezzo ai nobel al palazzo ducale, chissa se per convezione ascoltandone uno diventerò un futuro nobel in fisica ( lo dedichero a Stri...zi!!!)
Appuntamento è per:
Lectio Magistralis
Scienza e spiritualità
ore: 11:30
Aula Polivalente San Salvatore


Tematica:
"La scienza, senza la spiritualità, segue la scia del denaro, degli interessi miltari e del materialismo. E' una scienza che funziona soltanto per quanti possono permettersi di pagarla e per chi non accetta alcun limite agli appetiti umani - spesso con grandi costi per le altre forme di vita. La spiritualità senza la scienza, d'altra parte, è anch'essa incompleta: dà vita a religioni infettate da dogmi, a una fede cieca che porta ai fondamentalismi. Sono in molti a cercare di riconciliare la spaccatura tra intuizione e ragione, tra ciò che è dentro e ciò che è fuori di noi. Perché la scienza può offrire strumenti e conoscenza e la spiritualità può offrire un significato. Perché allora non celebrare l'unione di fisica e di metafisica, di informazione e di trasformazione, di Galieo e Gandhi, di Einstein e di Tommaso D'Aquino? Sembra proprio, infatti, che noi esseri umani abbiamo bisogno di entrambi.
"

http://www.festivalscienza.it/

Un po di storia....Auguri 24 ottobre 1929

Buon compleanno.
La grande depressione è partita il 24 ottobre 1929. wiki

"STATE CALMI. E’ SOLO UN VUOTO D’ARIA
Ma dopo la mattinata nera del 24, i grandi banchieri cominciarono ad avere paura, i crediti rischiavano di essere inesigibili."

giovedì 23 ottobre 2008

Scommettiamo..... ma a modo mio....

Stavo ascoltando su yalp Porta porta dove parlavano del super Enalotto dove in sti giorni la vincita e di 100 milioni di E, per me lo stato se trovato un nuovo sistema per salvare le banche a costo zero, in una slide publicata durante il programma è stato detto che lo stato ha in previsione di incassare con le lotterie 7/8 miliardi di E non so a quante finaziarie corrisponda ma nn son spiccioletti!!!!
Siccome il banco comanda, chissa che queste vincite tardino ancora un po continuando a portar $$ all' erario nel mentre pompare sui media di giocare....assoldano pure super star straniere per dire alla gente Giocate giocate giocate...
Riflettiamo un attimo, per un dipendente che incassa 1000 E al mese giocarsi ogni settimana 10/20E E a fine anno son soldoni e come buttarli al vento... se ne avete spendeteli e giocateli ci mancherebbe!!!... ma se non ne avete sapete che le probabilita non sono dalla vostra parte e soprattuto in un tempo dove le contrattazioni di contratti hanno aumenti di 100/200E al mese, giocarseli fa una bella differenza...ma come ha detto odifreddi questa è " circonvezione di incapaci" sfruttar la povera gente anche perche la probabilita sono di 1 su 622 milioni e se vinci in palio te ne danno meno di 1/6!!!
Scommettiamo su fino a quando va avanti sto gioco senza portar nessuna vincita???
Ma come diceva qualcuno nel lontano 48 (leggetelo quel libro)
G. Orwell." nell'era dell'inganno globale dire la verita' è considerato un atto rivoluzionario ''..

intanto le borse oggi perdevano l' 8 per cento...

sabato 18 ottobre 2008

Vendesi Fontana dei trevi....

Qualche volta la finzione diventa realta, o almeno è la realta ad ispirare la finzione, questa volta pero l'immobile non era la fontana dei trevi come nel film di Toto "totoTruffa 62" ma l'abascaita americana.
Un truffatore Austriaco ha cercato di vendere l'ambasciata usa piu altri immobili ad un imprenditore tedesco,incassando una caparra di 600 milauero, per fortuna è intervenuta la polizia intalia..
Altri casi celebri sono stati la vendita della Tour Eifell

lunedì 6 ottobre 2008

Marte è tornato, portando con se sangue e panico....

Non spaventatevi per il messaggio, era solo un eufemismo per dire che siamo entrati nella storia, il peggiore crollo dopo il 29' lo stiamo vivendo. Caso strano sempre in ottobre come dice zia wikki per non parlare del ottobre 87!!
Tutto questo per collegarmi a quanto ha detto il nostro buon Papa Ratzingher oggi 6 ottobre "Non pensate alle ricchezze materiali, ma a quelle spirituali!!" un detto da perfetto teologo, ma la realta dei fatti anche nella chiesa è ben diversa, seguitemi e lo scoprirete.
Un trafiletto comparso qualche giorna fa su La Stampa esattamente il 27 settembre dal titolo "i Banchieri di Dio salvi dalla bufera grazie a oro e fondi" dove nell articolo si parlava come la Santa Sede sapientemente consigliata aveva fiutato in anticipo i pericoli del mercato e convertito i propri risparmi in investimenti sicuri da azionari in obligazioni, contanti e oro ciò accadeva durante il 2007 anticipando la bufera. Tho queste combinazioni, sarà la solita provvidenza!!
I colleghi anglicani dal canto loro invece avrebbero addirittura partecipato alla crisi traendone profitti. Ma non dovevan pensare solo allo spirito ?!
A mio avviso la chiesa appare ben posizionata per raccogliere profitti, anche nell attuale tempesta finanziaria.
Per la chiesa di londra, invece il discorso è anche di principio: nei giorni scorsi da Canterbury erano arrivate reprimende agli Hedge Fund accusati di utilizzare la vendita per aplificare i loro guadagni specilamente in queste fasi di panico.
I gestori questa volta hanno deciso di non incassare dichiarando" gli arcivescovi di Canterbury aditano il peccato "alle vendite", ma poi partecipano ai nostri profitti!!!!!" Ovviamente i sacerdoti avran smentito il tutto, ma alla fine il discorso e sempre li.... è brutto da dirsi ma è tutta una questione di soldi, teologia, politica, ....
Che sia in crisi anche la chiesa con i suoi principi??
Per tutto il resto guardatevi questo...come la fantasia diventa realtà

from Gekko

sabato 13 settembre 2008

Alitalia o forse blu star airline....

La storia insegna sempre ma noi ce la scordiamo!!!,eh si qualcuno si ricordera il plurimedagliato e vincitore di molti premi oscar Wall Street un film moderno/anzi all avanguardia per i suoi concetti sull economia e finanza portata all estremo.
Wall street) dove lo spietato capitalista Gekko, uno fatto da se come si definisce
cerca di comprar a basso prezzo la compagnia aerea Blu Star Airline con lo scopo di rivenderla e smebrarla dopo poco tempo a spese dei sindacati/lavoratori Etc etc per mero interesse di soldi. Erano gli anni 80' ora siamo nel 2008 ma la situazione è pressapoco la stessa per la nostra Alitalia...
Riflettiamo gente.
Questo uno dei piu famoso discorso del film, sulla democrazia... e su alitalia..

Avidità
Ricchezza
il resto continua su youtube

venerdì 5 settembre 2008

Last day of summer...

Per tutti i momenti splendidi trascorsi quest' estate e non!! ( perche ricordare solo le cose belle),dalle vacanze nella city a quelle al mare, alle risate sotto le stelle, ai balli impolverati mascherati da Charlot, e le serate sorseggiando un buon Pastis etc etc,dedico questa canzone...
Anche se ho passato questa settimana a letto con 39 di febbre dove l'ordine del giorno era un incubo omicida, maledetti batteri oltre ad attaccarti a livello fisiologico mi attaccano anche a livello mentale, sogni dove una tranquilla gita in pulman finiva con un incidente in cui il bus finiva in mare direttamente, e noi passeggeri ci salvavamo per miracolo..
A tutti questi momenti dedico questa canzone dei Green Day....

ora è tempo di riposar

lunedì 1 settembre 2008

Riflettiamo sul pil....

Dal discorso di Robert Kennedy pronunciato all' università del Kansas il 18 marzo 68' tre mesi dopo verrà assasinato in un hotel a Los Angeles (la citta degli angeli)
In poche parole, misura tutto eccetto quello che rende la vita degna d'essere vissuta

Il discorso originale con i sottotitoli in italiano

venerdì 29 agosto 2008

Intelligenza Emotiva questa sconosciuta....

E' un vasto argomento, la cultura moderna associa vari tipi di intelligenza ed ogni persona puo avere le sue doti in determinati ambiti, chi è maggiormente dotato in ambiti scientifici, ambiti letterari oppure musicali.
La cosa che mi ha sempre suscitato scalpore, e vedere menti eccelse tra le quali lo stesso Einsten che ha rivoluzionato la fisica moderna, poi quando si trattava di tenere un discorso o rapportarsi in famiglia era un cavernicolo di prima specie.
Per citarne altri lo stesso "John Nash" famoso premio nobel vivente dell’ economia. Dove Famoso è il suo equilibrio con il dilemma del prigioniero lo cito:

Due criminali vengono accusati con prove indiziarie di aver compiuto una rapina. Gli investigatori li arrestano entrambi per il reato di favoreggiamento e li chiudono in due celle diverse impedendo loro di comunicare. A ognuno di loro vengono date due scelte: confessare l'accaduto, oppure non confessare. Viene inoltre spiegato loro che:
a) se solo uno dei due confessa, chi ha confessato evita la pena; l'altro viene però condannato a 7 anni di carcere.
b) se entrambi confessano, vengono entrambi condannati a 6 anni.
c) se nessuno dei due confessa, entrambi vengono condannati a 1 anno.


Cosa fareste voi?(per la risposta leggete sotto)
Tornado al discorso iniziale mi auguro che tutti i nobel non siano cosi!!!, ma mediamente eccellere in un campo o avere le doti non implica sapersi comportare e rapportarsi in un gruppo di persone sia a livello lavorativo/affettivo.
Quindi per imparare a vivere "servirebbe morire almeno una volta" come diceva qualcuno, a mio avviso serve un po di intelligenza emotiva, l'intelligenza che governa settori così decisivi dell'esistenza umana ma non è l'intelligenza astratta dei soliti quiz, ma è una complessa miscela in cui giocano un ruolo predominante fattori come l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione agli altri,sicuramente tutti la sottovalutano ma noi passiamo la nostra esistenza a contatto con persone e sapersi relazionare a volte puo cambiarci la vita o trascorrerla in modo piu sereno.
Risolvendolo si scopre che il punto di equilibrio è, controintuitivamente, (confessa, confessa). Il motivo è che per ognuno dei due lo scopo è minimizzare la propria condanna; e ogni prigioniero:
confessando: rischia 0 o 6 anni
non confessando: rischia 1 o 7 anni
Il paradosso che consegue da questa conclusione sta nel fatto che anche l'altro prigioniero, trovandosi nella stessa situazione, farà lo stesso ragionamento; con un risultato complessivo che non è ottimale per nessuno dei due (6 anni di carcere a testa).
Per ritornare al discorso dei predoni.... tutto si ricollega
Se pensiamo agli Stati Uniti e all'URSS come ai due prigionieri e alla confessione come l'armamento con l'atomica (per contro la negazione equivarrebbe al disarmo unilaterale), il dilemma descrive come per le due nazioni fosse inevitabile al tempo della guerra fredda la corsa agli armamenti, benché questo risultato finale fosse non ottimale per nessuna delle due superpotenze (e per l'intero mondo
Concludo dicendo, studiate studiate ma con intelligenza!!! anche perche "la nostra conoscenza è come un Fiocco di neve posato sulla punta di un Iceberg..."

giovedì 28 agosto 2008

Attualita, i nuovi predoni....

Questa volta il Risiko mondiale ha scelto la Georgia, quel povero paese fatto di pecore e pastori indifesi che richiedono l’indipendenza.
Anche stavolta le notizie vengono manipolate dalla stampa, ovvio la situazione è gia difficile di suo da secoli e secoli.
Il discorso è puramente Economico e Petroliero, nessuno spiega che in quel territorio transitano gli oleodotti e gasdotti Oleodotto Baku-Ceyhan di cui il maggior azionista e Sir Putin.
Se pascolavano le pecure, la Nato se ne stava buona senza far tutto questo can can
Ciascuno ha i suoi Business, gli azionisti russi ne posseggono una parte, altri accordi con iraq ma tutti manovrano assieme sottobanco sotto il nome petrolio.

C’è un’altra chiave di lettura per comprendere la posta in gioco della guerra russo-georgiana. Posto in funzionamento nel 2006, l’oleodotto Bakù-Tbilisi-Ceyhain, lungo 1768 chilometri, porta ogni giorno 1,2 milioni barili di greggio del Caspio all’Europa lungo la rotta che dall’Azerbaigian, passando dalla Georgia, arriva fino al porto turco meridionale di Ceyhain. E’ l’unica rotta che consente di trasportare il greggio della zona senza passare dalla Russia, fino a due anni fa monopolista assoluta del commercio del petrolio di quest’area attraverso Bielorussia e Ucraina. Nel tratto georgiano, l’oleodotto è gestito da un’impresa mista franco-americana chiamata Amie-Spie-Petrofac. Se la guerra dovesse distruggerlo o danneggiarlo, ha scritto El Paìs, l’Europa correrebbe un serio pericolo. Ritornando a dipendere totalmente da gas e greggio di Mosca.


Pure la francia di mezzo con la signorina Bruni che si professava protettrice delle popolazioni, Toh un azionista dolce!!!Bella questa sara la nuova a…

Per i duri di cuore mettero qualche foto presa da questo sito russo
Qualche foto reale e non ritoccata dai giornali.Meglio conoscrere la realta o far finta di non saperla?

domenica 24 agosto 2008

In fondo al mar....

Tutta questa assenza è giustifica con le vacanze in fondo al mar...di taggia, peccato non aver incontrato ne sirena, ne muse, solamente una medusa che mi ha morso ed una piovra caragliese che mi ha fatto un super graffio.
Buona Domenica...

Magari un giorno incontrero la mia ariel....


ringrazio http://blog.libero.it/0elevato0/view.php?id=0elevato0&pag=2&gg=0&mm=0

sabato 23 agosto 2008

Beijing ...Thanks Mr Bolt

La piu bella olimpiadi vista.
Un grazie particolare lo devo a Usain Bolt.Qualcuno dice sia dopato, altri un marziano, il Cio lo chiama "buffone" per le sue esibizioni folcloristiche dopo la vittoria, le solite invidie dei big Boys americani. Fatto sta che ha Padroneggiato la scena nei 100m,200m, e la staffetta piazzando 3 nuovi record mondiali.
Dopato o no ( ha subito 7 controlli di sangue e urina) ed ha concluso con un gesto di umilta alquanto inconsuete nell ambiente, ha donanto ben 50 mila $ in beneficienza agli orfani di pechino!!!
Le parole son poche per descrivere cio....


E se certe cose le dice Sir Michel Johnson( peccato si sia sbagliato sul record dei 200m)

domenica 17 agosto 2008

siii sognare...

Il Sonno.
evitando gli incubi piu neri,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente sognare...

L'avete riconosciuta, cantava Sì viaggiare...


Tutti noi quando siamo liberi da impegni lavorativi o extra lavorativi o scolastici nel mio caso, abbiamo un tempo a disposizione per dedicarci a cio’ che ci fa star bene...per questo molti uomini quando hanno un po’ di tempo tutto per loro, desiderano dedicarlo in parte proprio al sonno.E’ come se la distruzione fisica si impossessasse del nostro corpo, e tutto cio’ che desideriamo fare in quel momento e’ tuffarci sul primo materasso libero che si incrocia per casa.

Mediamente si dormono dalle 6 alle 9 ore al gg, tutti i giorni per arrivare a sesantanni ad aver dormito la bellezza di 20 anni della nostra vita, cioe un terzo della nostra vita/giornata la passiamo a dormire!!!, dove forse è il miglior tempo speso.Non c'e cosa piu bella di sognare, rifugiarsi sotto le tiepide coperte quando in inverno c'è un freddo becco,o distendersi il pomeriggio dopo una sana pranzata.
A livello sportivo dormire è salutare soprattutto perche aiuta a rigenerarsi, sia a livello mentale che fisico, infatti una sessione allenamento sportivo come ad es palestra/nuoto etc etc ha poco effetto se non è coadiuvata da una buona alimentazione e dal necessario riposo per la rigenerazione della muscolatura andata distrutta nella sessione di carico/allenamento.

C'è il sonno festivo, dove dovremmo imparare dai cani, i nostri piu fedeli amici quando hanno sonno si trovano il loro angolino e si mettono a far il pisolino; che dire furbi loro o scemi noi? che girovaghiamo notti intere per occupare il nostro tempo ed il nostro orgoglio, eh si perche a volte tornare a casa alle 2 perche non c'e nulla da far è umiliante!! ed in tutti i modi ci si inventa qualcosa pur di far nottata, anche se il nostro fisico non si regge piu in piedi e chiede umilmente pietà; ma noi imperterriti disubbidiamo e rubiamo ore prezioso del nostro tempo ad oziare o trovar qualcosa per colcludere dignitosamente la serata, che la nella stragande maggioranza delle volte non si conclude un fico secco!!

C'e il sonno copulativo dove il sonno puo divetare anche una fonte di litigio, di inutile battibecco tra un uomo ed una donna. Allora perche’ una donna non e’ capace di comprendere che i bisogni individuali vanno rispettati? Perche’ nn riesce ad approfittare di quell’oretta di sonno che lui vuole concedersi per potersi dedicare a cio’ che le fa piacere fare da sola o in compagnia di amici? Molto semplice....perche’ lei crede che l’uomo stia preferendo il sonno a lei!
Basterebbe che lei occupasse quel tempo in modo diverso, senza fare morali, ricattini, dispettini, e musi lunghi? Sicuramente il suo uomo la rispettera’ perche’ si sentira’ rispettato, perche’ tocchera’ con mano la sua indipendenza da lui, e quando si svegliera’ il suo primo pensiero sara’ quello di chiamarla per sapere dove si trova e cosa sta facendo.

domenica 27 luglio 2008

In memory of...

Questa domenica...., before leaving for London, dedico questa pagina a Randy Pausch, qui vedete la sua ultima lezione "Last Lecture" dove dichiara che gli è stato diagnosticato un cancro al pancreas con un tempo di vita stimato 4 mesi, muorirà 10 mesi dopo questa lezione (lo scorso venerdi 25 luglio 2008)
Il titolo fu Realizzate i Vostri Sogni d'Infanzia, Pausch ha tenuto la sua "Last Lecture" in seguito ad una serie di lezioni in cui prestigiosi accademici hanno dibattuto sul tema di un ipotetico "esposto finale" sulla base della precisa domanda "quale massima provereste a comunicare al mondo se sapeste di avere un'ultima possibilità di farlo?".
Prima di parlare, Pausch ha ricevuto una lunga standing ovation da una platea di oltre 400 persone tra colleghi e studenti. Quando, invitando il pubblico a sedersi, ha scherzato "Fatemeli guadagnare" (questi applausi), qualcuno tra la folla gli ha risposto urlando "L'hai già fatto!".
Durante la lezione, Pausch è stato ottimista e divertente, alternando battute ironiche a prospettive su informatica ed ingegneria e dimostrando efficacemente come tener su collaborazioni multidisciplinari, lavorare in gruppo ed interagire con altre persone, offrire ispirate lezioni di vita ed essere brillanti nelle esposizioni.
La stessa cosa è successa a noi, quando frequentavamo la 4°, era fine anno precisamente giugno un nostro caro professore di eletronica/sistemi "Meineri" ci ha annunciato che aveva contratto un tumore alle Ossa, dopo essere sopravvisuto ad un tumore ai polmoni, sebbene non fumasse. Pochi mesi dopo si è spento.
Ho trovato questi due personaggi molto simili....
Una mente eccelsa, sportiva, a volte sembrava duro, ma sapeva trasmettere una serenità d'animo e una voglia di vivere
Grazie di tutto.....

altro trovate qua sua zia wikki

sabato 26 luglio 2008

I'm a rocker roll star....

I'm a rocker rol'' star, parlo di quello che le star ne hanno a bizzeffe.
Il valore sociale può aiutare tantissimo.Fa parte sempre dell incipit in simbiosi con l'Aspetto e crea attrazione "prima" che cominci il dialogo.

Comprende carisma verso gli altri, potere $$, valore del circolo sociale e amicizie.

Questo vuol dire che il nostro Valore Sociale si propaga ancor prima di aprir bocca.
Il Valore Sociale è un fenomeno molto interessante da studiare ed osservare.
Un elevato Valore Sociale elevato è causato da:
- Prestigio nel circolo: un fenomeno sociologico particolare che porta una persona a salire nella gerarchia interna del suo circolo sociale, guadagnando notorietà, rispetto e stima da parte del gruppo. In particolare, quello dato dall'apparente (reale o meno) affluenza di donne verso del Homo percepita da altre donne. Questo stimola l'interesse delle donne che geneticamente sono più recettive verso Uomini più richiesti e in alto sulla gerarchia del branco. La stesssa cosa le vediam negli animali, gli animali si accoppiano sempre col vincente.Per un motivo strettamente naturale, il piu forte ha piu chance di accudire e dar stabilita alla futura prole e preservare la razza.
- Carisma: abilità di "piacere" ad un gran numero di persone. Es parlare ed il gruppo ascolta con interesse; oppure quando si dirige le interazioni del gruppo come la leadership
- Potere $$: rappresentato dal potere d'acquisto. Un ottimo vantaggio che però si può trasformare in un'arma a doppio taglio nel caso di donne ("GoldDiggers" == "Cercatrici d'Oro") che si fanno lasciando andare solo per sfruttare le finanze.

Il Valore Sociale purtroppo non aiutare sempre, ad esempio nel caso incontri lontani/senza il nostro circolo sociale, perché componenti le compomenti non sono più percepibili dal target. Lo si aumenta indirettamente il Valore Sociale quando si parla di esperienze fatte etc etc.
Questo valore sociale ha una componente fondamentale nella gente dello spettacolo,vedi casi come Pete dorothy, un mostro della natura, tossico ma con una super modella, il fascino di rockers e il suo atteggiamente visto la volta precedente predomina sull' aspetto fisico.Un altro esempio Tommy lee e pam in quel caso lui è sottosviluppato ( sviluppato sotto ;-))
Conlcudo citando due detti popolari.

Dimmi con chi vai...nella mia facolta è pieno di gente occhialuta, senza capelli, con magliette "Sex,..giochiamo alla playstation e la foto del ...."qualche ragazza direbbe sfigatelli, altre li trova pieni di fascino interiore.

Meglio soli che...es uscire con gente sempre negativa, pessimistica, alla fine se non si disponde di una forte personalità si rischia di essere influenzati, quidi meglio soli che ...

venerdì 25 luglio 2008

Emule è morto....

Vi stavate chiedendo cosa è successo a eMule perchè non si connetteva più ai servers, che fine ha fatto quel tenero mulo da carico, che zitto zitto era in grado di portarsi in groppa una miriade di file provenienti dalla rete, sobbarcarsi il peso di milioni di canzoni/film.Ebbene Signori è ufficiale, in Germania una casa discografica ha vinto una causa contro eMule e i gestori dei DonkeyServer, che sono stati costretti a spegnerli, gettando nel panico gli utenti di tutto il mondo.
Le alternative per gli altri sono l'ottimo Torrent o la rete Gnutella con programmi come Limewire o Bearshare (Attenti perchè sono pieni di spyware).
Una soluzione la trovate qua.
Consoliamoci con questo pazzo.

lunedì 21 luglio 2008

Cobra.... Ti hanno incastrato...


Ora lo posso dire "Io c'ero" al Tour de France, un evento favoloso sopratutto per la sua unicità la carovana spargidoni...
Erano le uniche due tappe italiane, ma l'aria che ri respirava era diversa, mancava lui, Il Cobra di Formigine, cosi chiamato per la sfrontatezza di osservare negli occhi i propi avversari, lo aspettavamo tutti con la sua sfrontatezza con cui affrontava sia le salite ma sia verbalmente i corridori. Il fintoperbenismo a cui eravamo abiutati era finito. Celebre è stata la frase dei 4 secondi di Sella al giro d'italia.
Cobra: "Non mi andava su il 53...Volevo chiedere se a Sella e Pozzovivo fancendo quella tirata vincono il giro? Contador trova sempre qualcuno che lo aiuta, spero che con quella tirata vincano il giro!! "
Noi lo aspettevamo col manichino di DeChirico, con o senza Cera, eravamo certi la salita avrebbe avuto un sapore diverso, scatti... battute... frecciate, ci mancheranno...In attesa del tuo ritorno...

In basso vicino al manichino compariva la scritta: Tifavo per lui, Mi ha tradito ma ieri eravamo li per te!!!
Confessa "Ti hanno incastrato ;-)"

venerdì 18 luglio 2008

Crisiii.... ed inflazione galoppante

prendendo spunti sulla rete
In questo periodo si sente sempre parlar di crisi dei mutui, crisi di babbo natale ecc, oppure "si sono bruciati X Miliardi di $", vi siete mai chiesti perche quando i prezzi salgono non dicono si sono generati x miliardi $? La somma è sempre zero, quindi "i bruciati " da qualche parte finiranno!!! Questo è un semplice esempio di come i media ci manipolano specialmente sulle informazioni in ambito economico/finanziario.
Oggi parlero della vera storia sull inflazione, cioe quando il banco fa il furbo
Cambia il governo, ma la musica è sempre la stessa. Le statisctiche ufficiali danno prezzi sempre meno realistici, prendo spunto da questo video di autina per dar una spiegazione.
Si domistra grazie al costo di un caffe e di della benzina quanto sia la vera inflazione.



E' quello dichiarato dall'Istat o è in realtà, più alto?




Come avete capito l'inflazione è un forte strumento utile per manipolare il paese e tranquillizzare la gente